Il meraviglioso mondo dell’eutanasia informativa, la pornografia genera riflessioni.

Vi sono film che fanno pensare, altri che distolgono dal pensare, altri che eccitano. Sintetizzando, i primi sono i “film impegnati”, e non è detto o anticipato il tipo di pensieri che evocano, quello cambia soggettivamente.  I secondi sono i film fracassoni, spesso mainstream, che ingannano il/lo (tele)spettatore conducendolo a pensare a sottili metafore di protesta inglobate nel sistema “obey”. Gli ultimi sono i film pornografici, di qualsivoglia genere, di qualsivoglia intento. L’intento è per lo più comune a tutti loro, e si riconduce sempre a una briosa spruzzata di gioia fisico -mentale.  Quello che manca, quelli che mancano, sono forse i film porno impegnati. Pensare trastullandosi con una visione.

Dato che con le nuove opportunità dettate dai nuovi media, o meglio dalla nuova interazione tra media, tutti siamo chiamati a pensare, il problema é globale. I notiziari in rete danno la possibilità di commentare e molti, davvero molti, lo fanno. Ora, rendendosi conto della qualità dei commenti, il fatto che tutti possano commentare fa venire i brividi, per non dire l’orticaria. Propongo quindi una sorta di impegno comune nel creare sacche di riflessione all’interno della pornografia. Un film pornografico che porti a riflettere ma che castri la voglia di condividere la propria opinione per imbarazzo e vergogna. Se la pornografia fosse più attenta nell’evocare contrasti di opinione, se fosse in grado di captare bisogni e disagi, andando a stuzzicare l’animo critico, che ahimè è inoculato in ognuno di noi esseri respiranti, avremo una speranza e forse più d’una. Di far cessare questo inutile commentare in maniera stolta. Date la penna in mano allo stolto e sarà molto più di una spada, sarà un’arma chimica infida e nauseabonda, capace di discreditare e infettare mezzi e organi, impunemente e subdolamente.

 

GOLA PROFONDA

 

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Berlino è triste

Berlino è triste perché ci vivono molte persone che diventano tristi. E’ colpa del tempo, anche. Il sole è raro, l’inverno instancabile, e molte persone si deprimono. Le statistiche parlano chiaro, le pubblicità di strutture che aiutano aspiranti suicidi o depressi sono molto reclamizzate. Ve n’è una che mette in mostra la cartina di Berlino e provincia divisa in quartieri, e dei puntini gialli segnalano le persone salvate dal gesto finale da una determinata associazione-linea anti crisi. Ora c’è il sole e sembra quasi strano. Lassù che scalda di sbieco tra i venti, le persone con la giacca, alcuni con quella pesante già addosso, altri in maglietta a maniche corte quasi per un rifiuto.

Comunque non c’è motivo di essere tristi a Berlino, perché lo Z-nBar ha un programma ottobrino da favola:

PROGRAMMA OTTOBRINO Z BAR