Pordioseros, mendicanti tipo a Berlino

É un termine spagnolo che adoro, deriva da “por dios” che significa per dio, ma non come esclamazione, piuttosto come esortazione a donare un’offerta, un contributo. Pordiosero é in pratica uno che chiede le elemosina.

A Berlino ce ne sono come in tutte le città. Vediamo di descriverne alcuni in maniera divertente.

La blaxploitation (dal filone cinematografico): donna di colore, mulatta più che altro, con occhiali scuri e capelli ricci crespi. Se verifica prevalentemente nella linea U7. Lei dice che non le danno il giornale dei poveri da vendere (te lo danno se non ti droghi e non sei alcolizzato semplificando di molto). Ha una voce altisonante-stanca e non è molto invasiva.

Darth Vader (nomignolo geniale datogli da un mio amico), si tratta di un ometto piuttosto giovane, di colore giallo ittero, le unghie spezzate e nere, spesso con del sangue che gli macchia le mani. Respira come se fosse intubato, per quello il nomignolo. E’ strafottente e molto impulsivo. Non parla, lui respira e basta, ha un cartellino in cartone su cui scrive che ha bisogno di soldi. Ti si piazza davanti e se non guardi il suo cartello te lo pianta in faccia a pochi centimetri. Si verifica ovunque perché lui é ovunque.

Gesù. Ha dei lunghi capelli lisci, la barba nera. Entra nei vagoni, prevalentemente della linea U1 e prima di parlare si fa il segno della croce. Gli fanno sempre parecchi soldi, peccato che negli ultimi periodi abbia cominciato a puzzare di feci fresche. Non so se sia una nuova tecnica commerciale.

Gollum. Un essere disintegrato, tossico all’ultimo stadio, con una gobba da film splatter. Non chiede, al massimo tende la mano. La gente gli da sempre soldi. Lui non finge.

L’anima in pena. Un giovane dai capelli neri con le stampelle. Fa la faccia a vittima del mondo, personalmente mi verrebbe voglia di prenderlo a calci. E’ chiaramente finto e rimane un tempo infinito a fare quella faccia per intenerire la gente. Ovviamente non vede l’ombra d un quattrino. Mai.

Il vecchio hippy. Ragazzo dai capelli lunghi e gobbo. Suona la chitarra. Sempre la stessa canzone. E’ scemo perché si verifica dopo mezzanotte sulla lina U1 il week end. Tutti lo prendono per il culo. Non gli da niente nessuno.

Il cosmonauta. Ragazzo che si verifica nella S-bahn (evidentemente ha il gusto dell’orrido) e suona e canta una canzone sua, in spagnolo, d’amore. Orribile. Non gli da niente nessuno.

ANGST

Tutti hanno paura, la paura è dentro ognuno di noi, nel fondo, pronta a infiltrare in noi le sue effusioni destabilizzanti. I media, televisioni e carta stampata assieme alla rete, che si occupa di fornire anche una buona parte di notizie false o comunque deturpate, da unire a quelle della prima e della seconda categoria, contribuiscono a diffondere paura. Paura della crisi, paura di perdere il lavoro, paura di perdere l’amata/o, la famiglia, i figli, la casa, il cibo, il supermercato vicino casa. In Germania non c’è la crisi, anzi, ma i giornali a furia di parlare di crisi hanno inculcato nella gente che la crisi c’è e bisogna stare attenti.

La paura più interessante è quella dell’incolumità, o meglio per l’incolumità personale, della famiglia e via dicendo. I media sono artisti nel sottolineare quello che accade di nero, di inseribile a pieno titolo nella cronaca nera. Turco che decapita la moglie e getta la testa in giardino, Tedesco che ammazza ragazzino turco con una coltellata dopo un litigio, cinque turchi stuprano ragazza tedesca e la uccidono, coinquilino psicolabile pianta un coltello in pancia alla coinquilina sorprendendola nel sonno e poi, colto dagli altri coinquilini sul fatto, si lancia dal quarto piano, due uomini gambizzati a colpi di pistola meno di un mese fa. Questo un brevissimo riassunto dei fatti salienti di cronaca nera dell’ultimo anno. Sembra terribile? Non lo è affatto. Comparato col livello di criminalità di altre capitali Berlino è il paradiso. Andate a vedere il sito di Scotland  Yard e guardate i crimini commessi a Londra, divisi in tipologia e quartieri, ogni anno. Solo il numero di stupri fa paura e gli omicidi sono a due cifre.

Tutto ciò per sottolineare la poca furbizia che sta alla base di un fatto a cui ho assistito, ieri, personalmente. Entro in posta per usufruire di uno dei tanti noiosi servizi che offre la posta e nella zona bankomat vedo un sigillo, di quelli normali, plastica bianca e rossa. Vedo sangue rappreso, molto sangue rappreso. Le macchie principali sotto una delle macchine che rilasciano il contante, la quale è coperta con della plastica azzurra. Le macchie di sangue continuano ad esserci in minor misura più o meno fino all’uscita. Inutile dire che ogni persona che entrava ed usciva si fermava a guardare e si interrogava.

RAPINA

EMORRAGIA NASALE (troppo sangue)

TENTATIVO DI RUBARE I SOLDI CON FERITA NELL’ATTO (la macchina sembrerebbe mezza smontata)

FOLLIA DI QUALCUNO CHE VANDALIZZANDO SI È TAGLIATO

Non si sa. Ho cercato nei giornali on line ma non c’è niente. Forse era il caso di coprirlo quel sangue, questi sono dettagli macroscopici che non fanno altro che aumentare la paura, che è frutto di discriminazione e di mal vivere. Eccovi l’immagine di quello che ho appena descritto:

Le interviste per le case impossibile/i

A Berlino si deve vivere dentro le case, abbastanza normale se consideriamo le temperature invernali piuttosto rigide e le bellissime estati piovose o caldissime con un sole che brucia la kryptonite. Per fare ciò bisogna cercare una casa in affitto o comprarla.

Partiamo da una premessa preoccupante: io ho cercato e cerco ancora a tempo perso, una casa da comprare. Ero convinto fosse più facile che trovare una casa o quant’altro in affitto. A quanto pare non è vero. E’ difficile anche quello. Ora vivo con la mia ragazza a Bergmannkiez in quel di Kreuzberg, in un palazzo davvero bello. Mi sembra di avere lo status di miracolato. In quel quartiere, trovare attualmente non solo una casa ma, un’offerta di casa, è mostruosamente difficile. Cercare case in affitto è invece mostruoso. Se la cercate in zone che piacciono, quasi sempre perché effettivamente sono più che degne di interesse, é pari alla lotteria. Se poi ci uniamo piano alto e via quotata e vorremmo anche mantenerci sui prezzi non esosi di Berlino, allora aspettiamo il miracolo.

Ma passiamo alla parte divertente, ricavata da esperienze personali e non, ma tutte rigorosamente autentiche.

-CASA VEGETARIANO-VEGANA: capita spesso che si riuniscano a vivere persone che praticano questo stile di vita. Ebbene sugli annunci scrivono, perché sono liberissimi di farlo, che non valuteranno candidati che mangiano carne. C’è chi scrive che l’odore della carne cotta per loro sarebbe insopportabile. C’è chi senza tant giri di parole comunica che tu, carnivoro, verresti disprezzato.

-CASA NUDISTA: annuncio realmente esistito, di una casa di naturisti, volgarmente detti nudisti, che girano per casa nudi. Se volevi abitare con loro dovevi abitare nudo.

-CASA TECNO: i possibili tuoi futuri coinquilini, ti avvisavano che non gli avresti visti per il week end lungo (giovedì-venerdì-sabato-domenica) perché uscivano il venerdì e tornavano la domenica. Non avresti dovuto stupirti del loro stile di vita.

Passiamo ora alle mail di risposta, quando capitano:

ORA E LUOGO diversi dalla casa o nelle vicinanze per mantenere l’ubicazione dello stabile segreta. Forse temono rappresaglie. Cartello che annuncia già dalla strada di non suonare perché si rompe il campanello.

MILLI MILA PERSONE: quelli che valutano le persone da far entrare nelle loro case a volte non sono furbi, e dicono di venire a vedere l’oggetto della contesa, un giorno a una determinata ora. Poi capitano 400 persone, non scherzo, e la fila per entrare-parlare-tentare di convincere, si riduce a una penosa coda che arriva fino in strada.

CHI INVECE FA UNA PRESELEZIONE lo fa in due modi. O scartando la gente, o dando un orario di appuntamento con premessa di 24 ore massime, ad orari allucinanti e strettamente fastidiosi. Non potete? Cazzi vostri.

Invece ecco a voi alcuni resoconti allucinanti di interviste per avere la casa / stanza

Appartamento di 70 metri quadri al massimo. 40 persone circa nel salotto. Il pavimento probabilmente grida pietà. L’appartamento fa schifo. Quelli che ci vivono fanno girare un orrendo cuscino in velluto marrone, ogni volta che il cuscino arriva in mano a qualcuno, quel qualcuno deve parlare di se. Ogni volta che la catena di demoralizzazione di stampo fordista arriva a qualcuno si sentono più o meno le stesse cose: io so cucinare bene, io sono disperato per trovare casa, ho molti hobby, mi piace chiacchierare la sera davanti a un buon bicchiere di vino, sono pulito (proprio come un cane), sono ordinato, contro-domanda ribaltina per sapere cosa piace al futuro coinquilino (anche se a nessuno gliene frega un cazzo), poi arriva il tizio che non sa una parola di inglese e nemmeno di Tedesco, e nemmeno di Spagnolo Italiano o Francese, probabili lingue presenti. L’individuo resta in silenzio e sorride al cuscino (meglio farsi degli amici importanti).

Intervista per una casa che è perfetta in tutto, poi uno va in bagno e scopre che la doccia ha una vano per inserire monetine o cose simili. Si chiedono chiarimenti e arriva la risposta. Certo, è una doccia a gettoni per controllare le spese dell’acqua calda. Solo l’Acqua calda é a gettoni.

I futuri coinquilini sono una donna e due giovani. La donna mentre tutti parlano simula con due mani dei becchi aperti. Poi li chiude di colpo. A quel segnale i due giovani stanno zitti. Parla lei.

ad un intervista a tu per tu, vedi che il tizio ha preparato una torta. Guardi la torta e ti spiega che è per quelli che vengono a vedere la casa. Te ne vai senza capire perché non hai una fetta di torta piantata nello stomaco.

Durante un’intervista, un individuo spregevole si è inginocchiato per avere la stanza. Ha perso in pochi secondi la sua dignità e se ne è andato a testa bassa come un cencio usurato. Ovviamente senza ottenere la stanza.

Dulcis in fundo, so di gente che ha fatto finta di essere vegetariana o addirittura vegana pur di ottenere la casa. Cosa stupenda, perché poi le cose vengono scoperte ed é imbarazzante.

Arrivederci

Party Koreano e i writer con famiglia

Pochi giorni fa parlavo di come i tedeschi pratichino qualsiasi sport, anche se in altri stati sono considerati sport da ragazzini. Ieri, a conferma di ciò, ho visto un scena bellissima. Ho visto un uomo fare un graffiti, armato di ovvie bombolette, con t-shirt pro tag e pantalone largo a cavallo bassissimo. Ebbene. lui graffittava (passatemi il termine) e la moglie col bimbo piccolo lo guardava.

Sabato, ossia due giorno fa, vi era la festa dei sette anni di apertura del ristorante Coreano Yam Yam, sito a Mitte. Vi erano varie attività, tra cui Karaoke (ho sentito un ragazzo cantare Smell Like Teen Spirit dei Nirvana, in una maniera orripilante che nemmeno io avrei potuto fare di peggio), balli, dj-set fatto dalla proprietaria, e udite udite, longdrink a 2 euro, birra e analcolici a 1 euro. Alla stessa festa ho avuto modo di conoscere una coppia, lei tedesca che vive da 12 anni a Londra, lui londinese. Hanno una bimba di 4 anni e lei le parla in tedesco, lui in inglese. Fin qui tutto ok, anzi, meglio. Lui ha poi raccontato divertito che la bambina sa contare nelle due lingue, ma dopo il 9 comincia a sbagliare, ad esempio: 1-2-3-4-5-6-7-8-9-11-13-12… La cosa mi ha fatto ridere e lui ha detto “boh, sarà scema…” Poi ho proposto a tutti di andare a ballare dentro al locale, dove la temperatura era prossima alla fusione del piombo (non esagero mai, altrimenti avrei detto del ferro), si sudava allegramente e si ballava. Per quanto mi riguarda io era abbastanza ridicolo, come al solito insomma.

Qualche giorno prima vi era Obama a Berlino. Fato ha voluto che andassi a correre (mi alleno per la maratona di ottobre), e probabilmente a causa di misure di sicurezza che ignoro, il segnale del mio gps era sballatissimo. Cosa che ha fatto in modo che facessi il mio recordo di sempre, un chilometro in poco più di un minuto.

 

Eternamente giovani come gli zombi

Nonostante non abbia mai avuto 50 anni e nemmeno 45 anni, a volte penso che prima poi ci arriverò. Questo se non mi ammalerò di malattie terribili, farò incidenti dissanguanti, mi esploderà una centrale nucleare vicino casa, e dulcis in fundo, un topo rognoso non mi squarcerà a morsi le viscere. Morsi rognosi ovviamente. A Berlino noto cose piacevoli, come ad esempio persone che praticano sport che in Italia sarebbero considerati da ragazzini. Parlo di skateboard, rollerblade, pattini a rotelle, monocicli, bmx ecc… A Berlino vedo spessissimo adulti over 40 praticare questi sport, fare acrobazie, dilettarsi nelle rampe che si trovano a disposizione (nel nuovo parco a Gleisdreieck Park e nell’ex aeroporto di Tempelhof ad esempio) , e quant’altro riguardi le pratiche sopracitate. La cosa divertente è che spesso si vedono questi adulti che imparano a utilizzare queste cose. Ieri ho visto un uomo di almeno 45-50 anni, alle prese con uno skateboard. Stava imparando l’ABC, adorabile.

Il gioco delle aspettative

Quando ci si aspetta qualcosa: reazione, sentimenti, oppure una cosa a caso, volendo potremmo essere in grado di prevedere il da farsi. Non proprio il “da farsi” (se lo ripetete di continuo ne perdete il significato), ma quello che succederà. Una sotto specie di predire il futuro, una sorta di palla di cristallo trasparente, o meno, che ci rende in grado di parlare con cognizione di causa, sebbene a vanvera. Abituati da anni a dare due baci a ragazze e ragazzi in Italia, capita che nei paesi esteri, ossia non in Italia, facciamo spesso delle figure un po’ strane, o perlomeno ci imbarazziamo fino a diventare rossi come il sangue venoso. In Spagna alle ragazze si danno due baci, come in Italia. Peccato che i baci si inizino a dare dalla guancia opposta rispetto all’Italia. Nonostante i videogiochi e Internet abbiano sgretolato e resa macilenta l’immaginazione umana, potete facilmente immaginare come il bacio sulla guancia rischi di diventare, in Spagna da parte di un/una italiano/a, un bacio sulla bocca. Quando vivevo a Madrid, ne ho fatte di figure di merda. Considerando la giovine età, le figure di merda erano davvero figure di merda. Profondo imbarazzo da lavare via con l’ammoniaca. Immaginate voi a 14 anni, che è già imbarazzante guardare in faccia una ragazza, baciarla in bocca per sbaglio e contro il suo volere. Per un tragico errore, per un dissidio socio ambientale.
In Germania, invece, è già terribile semplicemente baciare sulle guance una ragazza. Soprattutto se non sa nulla di usi e costumi al di fuori dei confini. Perché? Semplice, perché non si usa dare due baci sulle guance, ma ci si dà la mano. Per noi può sembrare un po’ seria come cosa, un po’ troppo formale, forse, ma è così. Il bacio sulle guance, si dà solo quando si è stretti amici. Ma mai in una presentazione. Mi è capitato di farlo, e vi assicuro che le reazioni di alcune ragazze sono state molto forti. Riassumo tutto con un colore vermiglio intenso sulle loro guance. Non vi nascondo che è anche divertente farlo. Ammetto che spesso l’ho fatto di proposito, proprio per vedere la reazione delle persone. So che sembra sadismo, ma non mi interessa.

La piccola fiera dei luoghi comuni

Adoro i luoghi comuni, sono affascinanti, e tutti con un fondo di verità. Ma passiamo in rassegna un po’ dei luoghi comuni che si sentono in giro, anche a Berlino, sulle varie nazionalità.

Italiani:

-Parlano a voce alta, gridano, bestemmiano.

-Guardano le donne come se stessero indagando. Vi è una nuovissima accademia che si rifà alla psicocinesi, dove insegnano a spogliare le persone col pensiero.

-Mangiano solo cucina italiana, alcuni trovano sia una follia solo parlare di cibi Orientali o altro.

-Parlano sempre male di qualcuno.

-Sono gelosi.

-Sono puritani.

-Votano Berlusconi.

 

Spagnoli:

-Gridano anche loro.

-Si lamentano che non trovano il prosciutto.

-Fanno una fatica mostruosa ad imparare il tedesco e l’Inglese.

-Sono tanti.

-Fanno sempre festa.

-Odiano la corrida.

-Odiano Aznar.

 

Francesi:

-Hanno la puzza sotto il naso

-Amano sottolineare l’abisso tra i croissant di Parigi e quelli di Berlino.

-Sono lenti

-Sono pochi

 

Inglesi:

-Bevono molto

-Le ragazze amano completare lo stile dell’abitino corto, per lo più nero, con una bottiglia di vino scadente e frizzantino.

-Sono rissosi.

-Non passa loro nemmeno per la testa di imparare il tedesco.

-Bevono molto.

-Sono egocentrici.

 

Svedesi:

-Asessuati (gli uomini)

-Mangiano cose inimmaginabili

-Imparano rapidamente il Tedesco.

-Alcuni sostengono senza paura di essere a Berlino per il buon clima.

– Parlano in svedese

-Ascoltano solo gruppi death

 

Turchi:

-Hanno il velo

-Si puliscono il naso in pubblico

-Si puliscono le orecchie in pubblico

-Sputano ovunque, meglio se in pubblico

-Sono tamarri

-Hanno i capelli scuri

-Gridano e fanno rumore

-Suonano il clacson

 

Tedeschi:

-Poco focosi con le donne.

-Mangiano tutt’altro di quello che si considera tipico in Germania.

-Sono tolleranti ma non nello sguardo.

-Sono biondi

-Dicono che i Berlinesi non hanno voglia di fare niente

-Lasciano fare tutto quello che vogliono ai figli.

-Trattengono la rabbia e spesso esplodono nei momenti meno indicati.

 

Berlinesi:

-Non sono tedeschi

-Amano l’ozio

-Sono rilassati

-Sono molto diretti

-Sorridono quando vanno in bicicletta

-Mangiano solo cibo di altri paesi

INVERNO ESTATE E IL NUDISMO A BERLINO

Oggi, proprio oggi, dato che il caldo in quel di Berlino sembra proprio essersi stabilizzato. Mai affermazione puzzerà di vecchio così rapidamente, ma a noi piace dirlo così. C’è chi fa il cambio degli indumenti tra inverno ed estate, quello che una volta era gestito dalla naftalina, oggi lo fanno i contenitori sottovuoto. Ebbene io faccio il cambio delle piante estate inverno. Quando col freddo muoiono io le lascio lì, e morte, quando arriva l’estate primavera, le metto al sole. Le piante morte, c’è da dire, sono resistentissime, ma fragili. Quindi attenti a cosa andate dicendo nei loro dintorni. Con l’arrivo del caldo la gente va per le strade meno vestita, ragazzi e ragazze, di tutte le età. Le giovani amano sentire il sole sulla pelle, e sono per lo più praticamente nude, cosa che stuzzica gli sguardi dei più. Il tutto sostituendo il genere per abbracciare il tutto. A Berlino ci sono un’infinità di cose da fare, col sole, che splende, nel cielo. Per quello io amo rinchiudermi in stantii cinema d’essai a vedere film noir giapponesi. Proprio come ieri. Per chi é ultras del sole a tutti i costi può andare in uno dei numerosissimi parchi di Berlino. Se volete invece prendere il sole nudi, basta farlo con discrezione, ossia nei posti dove è permesso. Ossia ancora, a due passi dalla Siegessäule (Colonna della Vittoria), in una zona precisa del Tiergarten. Difficile trovarla? Assolutamente no, si vede benissimo dalla strada, ci passa anche il pullman panoramico turistico e i principali autobus pubblici. Vedete persone nude? Siete arrivati.

Si stava meglio quando si stava peggio

Si stava meglio quando si stava peggio. È un assioma mentale, un paradosso anti-evolutivo che fa parte del DNA umano. “Berlino era molto meglio anni fa”. L’ho sentito dire di tutte le città in cui ho vissuto, sono sicuro lo dicono anche delle città in cui non ho vissuto. A Berlino si stava meglio, qui lo sento di continuo, é il luogo comune più diffuso e sterile, perché nella maggior parte dei casi non si va mai a fondo, in differenze rispetto al passato, che non siano ovvie. “Piove governo ladro”. Le frasi fatte che si sentono sono più o meno di questo spessore. Ho sentito gente di poco più di vent’anni affermare, annuendo con la testa, che i bar dieci anni fa erano i veri bar di Berlino, ora non esistono più. Andava in bar a dieci anni? Si, perché ti parla di vita vissuta non raccontata. Vita da bar a 10 anni. Forse in Transnistria.
Berlino é una città bellissima e molto vivibile, se i prezzi delle case aumentano é proprio per questo, é inutile dire che tutto fa schifo. Anche se le case costano di più é bella lo stesso. Marzahn, quartiere periferico in cui non vuole andare ad abitare nessuno, al punto che chi deve affittare offre addirittura mesi iniziali gratuiti per invogliare le masse, costa poco. Quando e se sarà cool, tutti diranno anche lì che una volta si stava meglio strutturando il famoso detto “si stava meglio quando si stava peggio”. Il timore della cosiddetta gentrificazione. Vi sono teorie, molto valide, che parlano di tecniche utilizzate attraverso gli anni per avviare la pratica di cui sopra. Pare a Berlino abbia un tempodi sviluppo, fino a portare ai risultati voluti, di una decina d’anni circa. Tempo variabilissimo e che scende esponenzialmente considerando i sempre più nuovi mezzi di comunicazione. Esempio. Mitte, una volta economicissimo, gallerie d’arte affittate a pochissimo, Tacheles lasciato intatto e stimolato al fine di rendere cool l’area. Dopo averlo utilizzato l’hanno eliminato.

Ma passiamo ad altro. Una piccola riflessione sulla visita del presidente. Obama oggi è in città e gli elicotteri volano. Obam all’estero sente sempre il rumore delle pale degli elicotteri.chissà se vi è abituato, chissà se lo ossessionano. Il discorso che pronuncerà alle 15:00 odierne è molto importante per i rapporti tra Europa e America.

Il capitano porno

Il caldo ha invaso Berlino come una tormenta di sabbia, ma in maniera discontinua, tremante come la mano di uno schiavo delle metanfetamine. I mezzi di trasporto evocano l’odore assorbito durante il lunghissimo inverno, ed emanano tanfi più o meno sintetici. Dopo l’inverno Berlinese, comprendente anche il 95% della primavera, la voglia di sole è pari a quella che provano le lucertole a primo raggio sbieco. I bambini con le fionde mirano alla schiena delle lucertole, scoccando il sasso et similia e schiantando le ossa del rettile. Non temete, non vi sono ancora bambini giganti che sfogano il loro babysadismo contro umani che prendono il sole. Non ancora, ma il Giappone coi recenti disastri nucleari ci sta lavorando. E direi seriamente. Giapponesi a parte, concentriamoci sul fermento di questo week end Berlinese. Si, vi è la 48 Stunden Neukölln, in cui tutto il quartiere di Neukölln si addobba di gallerie d’arte improvvisate o meno, teatro sperimentale e performance di vario genere. Poco lontano, a Kreuzberg, vi è la Art Porn Week, la seconda manifestazione a carattere pornografico che caratterizza Berlino, escludendo la Venus (la fira del porno). L’altro appuntamento è il Porn Film Festival. Ogni ottobre su questi schermi. La decisione è ardua ma si può benissimo frequentarli entrambi.