IL GALLO È MORTO

 

Ieri sono stato a mangiare in un ristorante e lì ho mangiato, strano direte voi, ma è proprio così. Ho mangiato del gallo. Il gallo dovrebbe fare chicchirichì! Lo dovrebbe fare la mattina presto, anche se mia zia aveva un gallo rincoglionito che faceva chicchirichì verso le 3 del pomeriggio. San Michele aveva un gallo, rosso bianco verde giallo, e per ammaestrarlo lo nutriva con latte e miele. Frase tratta dal bel San Michele Aveva un Gallo dei Fratelli Taviani. Quello che ho mangiato ieri sera era un gallo freschissimo, anche se il nome del locale era, tradotto in italica lingua, IL GALLO È MORTO. Il fatto che fosse morto non è strano, io per primo non avrei mai mangiato un gallo vivo, anche perché avrei dovuto ammazzarlo a morsi, e non ero assolutamente arrabbiato con lui. Certo, i galli si pavoneggiano, anche se non sono dei pavoni e mai lo saranno, ma possono essere anche violenti, a volte. Una volta, da piccolo, in un albergo nelle Marche, nel cui ristorante si mangiavano degli ottimi ravioloni alle punte di asparagi, se si metteva la sveglia poco prima dell’alba, si potevano ascoltare i galli cantare. Di fronte all’albergo vi erano le colline e sulle colline molte case di campagna, anzi di collina. Vi erano anche i rispettivi pollai, molti pollai. I galli cantavano, nonostante il mio sonno, loro cantavano spadroneggiando per i loro pollai come se non ci fosse un’altra alba da attendere.

http://www.tripadvisor.com/ShowUserReviews-g187323-d2450463-r151008929-Der_Hahn_ist_tot-Berlin.html#_=_

Annunci

PILLOLE DI NEVE ACIDA

Pillole sparse sopra la neve. Stanotte ho sognato dei parallelepipedi colorati sparsi per il manto nevoso mezzo sciolto. Volevano schiacciarmi e io aveva autentica paura. Dopo un freddo consistente a Berlino la neve si va lentamente sciogliendo, creando uno strato di neve bagnaticcia che va a impaccarsi contro quella ancora solida, creando così uno strato di simil ghiaccio scivolosissimo. Ieri ho corso per 10 km e passando davanti alla Sprea nella zona governativa della città, il fiume era costellato da  ghiaccio spaccato. Correndo aspettavo di vedere un trapper inseguire, moschetto alla mano, un orso polare, bianco, candido come la neve e in serio pericolo.
Invece questa mattina per la città di Berlino, per la Germania e non solo, si è diffuso, con epicentro ad Alexanderplatz (piccola piazza) l’allarme di un possibile attentato acidatardo. Un attacco tossico, o meglio, con armi tossiche. Due signore si sono sentite male per un’esalazione simil tossica. Hanno ritirato l’allarme, ora Berlino è sicura. A parte quando dei Turchi decapitano la moglie e ne lanciano la testa in giardino, ma ormai è cosa di qualche mese fa.

TOP SECRET, Luna Park Violento

E’ tutto segreto in giro per le strade, la paranoia avanza strisciante e folle come un serpente azzoppato. Viscida e incurante di emozioni contrastanti. Abbagliata da un giorno senza pioggia, che rende lo strisciare un doloroso e continuo atrito, fino ad arrivare alla pelle nervosa, la pelle urlante.
con una giornata particolarmente soleggiata e una temperatura definibile mite, direi che è un giorno perfetto per una rapina a amano armata, odore di polvere da sparo, grossi calibri che fanno esplodere teste come fossero palloncini gonfiati di terrore. Con un bottino riconducibile a pochi euro e molti anni di carcere in prospettiva, non c’è nulla di meglio che recarsi allo Spreepark nella zona sud est della città, luna park abbandonato e spettrale, dove i soldi si macchiano di sangue grazie all’intervento di conigli rabbiosi che sputano ratti rabbiosi che a loro volta sputano colibrì sessualmente attivi che stupreranno le vostre orbite senza preoccuparsi del prossimo  né del venturo.

La neve della strada e “annusa l’anziana”

La neve è ovunque, come una persona che ama fare una determinata cosa ovunque. La neve è chiara, se non è sporca è bianca, candida, abbagliante. A Berlino la luce diretta del sole si verifica talmente di rado che il colore bianco basta ad abbagliare. Ricordo che nei primi 8 giorni dell’anno nuovo, a Berlino, ci sono stati 10 minuti di sole. A Berlino ci sono moltissime cose interessanti, e una delle più interessanti è il fatto che io abbia l’abbonemento annuale per lo zoo di Berlino. Me lo hanno regalato, è stato uno dei regali più belli che io abbia mai ricevuto. Per quanto riguarda il gioco della settimana,che per mia diretta ammissione non propongo ogni settimana, eccovi quello di questa settimana:

Annusa l’anziana in metropolitana:
È un gioco che richiede una concentrazione fuori dal comune e un attenzione per il dettaglio olfattivo quasi inumano. Non basta annusare, bisogna fiutare. Vi sono 5 bigliettini con 5 missioni. Prima dovete annusare l’anziana prescelta dal giudice del gioco. I bigliettini identificano, come suddetto, 5 principali missioni: scoprire in che quartiere abita l’anziana, scoprire cosa ha mangiato durante il suo ultimo pasto, se ha animali domestici, se ha rapporti sessuali frequenti, l’età esatta. Ovviamente il giudice indiscusso e onnipotente di questo gioco, sono io.

Bomba al CURRY e disagio

Salendo le scale mobili rotte della metropolitana può succedere quanto è successo a me. Di fronte a me c’erano due indiani ansimanti che intraprendevano la risalita della scala metallica, immobile, quasi inquietante all’immaginare di caderci contro. Grassi e ansimanti, dicevo, di cui uno particolarmente rotondo, complice l’altezza tutt’altro che alta. Era una bomba al curry, carne impregnata da anni di curry. Il curry, mescola di spezie di origine indiana e non solo, è un lassativo naturale. Se quell’uomo fosse esploso mi sarei fatto la cacca addosso. Ecco, è quello che ho rischiato.

A Berlino le temperature stanno scendendo come lungo una china scivolosa, oggi stesso si raggiungeranno -9 gradi centigradi. Divertente, si inizia a non poter aspettare l’autobus per  più di 10 minuti, pena il distaccamento delle estremità inferiori, dette volgarmente dita dei piedi. I fiumi si ghiacciano, i laghi si ghiacciano, tutto si rallenta di quell’attimo per prendere coscienza delle proprie possibilità di sopravvivenza. Alzarsi la mattina diventa più impegnativo, e il classico “perché” da risveglio diviene vivo e vibrante più che mai.

I consigli per combattere il freddo sono i seguenti: unire mediante cucitura sciarpa-guanti-berretto, un Wintercentipede perfetto. Dopo aver unito i tre indumenti, indossateli e tentate di camminare. Sará impossibile, dovrete rimanere a casa. Considerando che molti di noi hanno il riscaldamento in casa, rimarrete al caldo.

Figli del vetro

La foto qui sopra l’ho chiamata KOMBO, quello in primo piano in sedia a rotelle cerca delle bottiglie vuote per ricavarne qualche spicciolo, quello dietro fuma beatamente dell’eroina.

I figli del vetro sono quelli che vivono col vetro, fanno parte del processo di riciclaggio, del cerchio, del vetro che viaggia e ritorna a viaggiare.

Uscito di fresco dalla fabbrica, ancora caldo per essere stato temprato e poi mandato in un birrificio a caso, uno dei tanti. Viene sterilizzato, riempito di birra, etichettato, tappato, catalogato e spedito. Arriva tintinnante dentro le casse a loro volta in un supermercato, o bar, o cinema, o locale dove si venda la birra, evento o festa, forse funerale.

Questa volta è in un supermercato e un ragazzo lo compra, compra il vuoto con dentro 50 cl di birra, esce dal supermercato e stappa la bottiglia, la beve mentre percorre 500 metri fino alla fermata dell’autobus.

Lui se ne è andato e la bottiglia rimane al suolo, abbandonata, con l’etichetta, ma vuota e senza tappo. Pronta per essere riciclata dai raccoglitori umani.

TIC…TIC…TIC… Berlino è immobile

No, non è una bomba, nemmeno una persona che riflette in tempo reale e dubbioso sui tic di qualcun altro. Tic…Tic…Tic… è semplicemente un bambino psicotico che sbatte ripetutamente una matita sul banco di scuola, un banco verde asciutto sbiadito dal tempo. I banchi a scuola sono verdi perché il verde è un colore rilassante, è probabilmente per quello che la Lega Nord ha scelto il verde come colore principe nei loro vessilli, per rilassarsi con un buon bicchiere di vino e dei fagioli lessati nell’acqua del Po.

Visto che questo blog è nato per parlare della città di Berlino almeno di tanto in tanto parliamone, anche se la cosa trova l’interesse che cerca, e ci sono già tante pagine più e per niente noiose che illustrano fatti e vicissitudini nella capitale tedesca, in cui molti arrivano e in molti se ne vanno.

Si dice che Berlino sia in continuo mutamento, non capisco perché lo dicano, perché non é assolutamente vero. Ci sono molti cantieri, certo, costruiscono molte cose nuove, ma quello  é solo mutamento estetico. La mentalità e le abitudini dei tedeschi sono radicate, lente a cambiare, anche nelle persone più “alternative”. La novità, il mutamento continuo fa parte delle caratteristiche della città al punto da essere una caratteristica statica, ed é tale da tantissimo tempo. Si potrebbe azzardare da dopo la seconda guerra mondiale, e non dalla caduta del muro, perché dalla caduta del muro c’è solo stata un’accelerazione e una presa di posizione identitaria più forte, quindi un’ulteriore staticità, un onda paralizzante. Dove vivo io, a due passi da Potsdamer Platz, si respira l’aria della Berlino ovest che fu, cambiano i prezzi, cambiano la case, ma lo zoccolo duro non muore, e non sono certo i ragazzi alternativi, peraltro tutti stranieri, di qualche quartiere a cambiare le cose.

Nonostante apprezzi zone come il Mitte, scendendo da Rosa Luxemburg Platz verso Alexander Platz, mi rendo conto che hanno poco di tedesco. La settimana scorsa ho parlato con un barbone che mi raccontava come ha dovuto lasciare quella zona anni fa, perché è stata comprata per creare negozietti alternativi e successivamente invasa dai turisti e da residenti stranieri di una certa alta borghesia alternativa. Effettivamente lungo le strade di quelle zone, che apprezzo non fraintendetemi, si sente raramente parlare in tedesco. Il barbone ha continuato, sarcastico e per nulla inferocito, a dirmi che i saldi che vedo nei negozi ci sono quasi dappertutto tutto l’anno, ed effettivamente l’avevo notato anche io, e che il quartiere intero è una scenografia da teatro. Io effettivamente quella scenografia la apprezzo, però come dargli torto?

NATO MALE

Sembra si stia pensando male di qualcuno che si è appena visto nella metropolitana, o forse è l’interpretazione totalmente diretta (ossia il semplice ascolto) di un pensiero contro la NATO, l’organizzazione quella. In realtà chi mi conosce sa che stavo guardando un meno fortunato nella metropolitana, che poi meno fortunato dipende dai punti di vista. L’uomo cavallo, una sorta di mostro che pare provenire da un piccolo paese del nord della Romania, è infatti un mostro bellissimo, storpiato nel suo paese di origine per chiedere l’elemosina e poi importato nei paesi benestanti per chiedere l’elemosina, probabilmente al trotto. Zuccherini per lui, zollette una dopo l’altra. Le persone sono proprio cattive, l’uomo cavallo viene sempre deriso, e fotografato. Io anni fa l’ho fotografato a Roma, Stazione Termini, devo dire che è stata una piacevole sorpresa.

Coreanità e tailandismo

Ho scoperto un ristorante coreano a Berlino, direi superbo. Si chiama YAM YAM ed è fantastico.  Ieri sera ci ho mangiato talmente tanto da rischiare di sentirmi male. Bello sentirsi male quando c`è soddisfazione culinaria. Oggi alle 16:00 ho fatto merenda con involtini primavera e un piatto riso e manzo thailandesi. soddisfacente. Berlino offre il mangiare perpetuo, basta saperlo cogliere e tentare di allontanare le calorie in qualche modo. Non si parla di linea, ma di sopravvivenza.

10 minuti di fuoco amico e il gioco della settimana: TOCCA L’INTOCCABILE

Un cannoncino 50 mm per razziare una casa in cerca di un oggetto perso, sembra sia una soluzione ottimale, fermo restando che i soldi per rifare l’arredamento non siano un problema. Dall’inizio dell’anno fino ad oggi, escludendo oggi, ci sono stati solo 10 minuti di sole, di cielo scoperto e non ottenebrato dalle nuvole. Anzi, non cielo, la terra, la crosta terrestre nelle vicinanze di Berlino è stata ottimale per i vampiri. Vapiri meticci, di quelli che possono sopravvivere ai raggi indiretti del sole. Tutto ciò ci porta a un ragionamento logico, i vampiri mangiano il Kebab? Io credo di no, i vampiri sono eleganti, il kebab è difficilmente elegante anche se a Prenzlauerberg esiste un Kebab biologico. Nonostante oggi ci sia stato uno spiraglio di sole (spiraglio è una parola irritante, sembra entrarti dentro senza permesso), ormai, all’ora in cui scrivo, quindi alle 15:12 dell’11.01.2013, il sole ha lasciato posto al bel tempo, ossia alle nuvole. Come diceva il buon vecchio Francesco Dellamorte. La cosa che preferisco della recitazione è che propina menzogna, ed è l’unica forma in cui la menzogna sublima e si trasforma in qualcosa di meraviglioso, come un baco e una farfalla, anche se effimera, come un fuoco alimentato a gas o ad alcool.

Lo sport della settima, credo che ogni settimana, in una data prefissata, dovrei proporre uno sport, una pratica sportiva che confini pericolosamente col gioco a premi e si aggiri lungoe le frontiere scoscese del gioco d’azzardo. Ebbene, eh si, il gioco della settimana si chiama:

TOCCA L’INTOCCABILE

È un gioco un po’ d’elite, tutt’altro che economico, infatti per giocarci bisogna recarsi in India. Per ora non si organizzano spedizioni di intoccabili.