Del cinese col cane ballerina

Dovevo parlarne..  e come evitarlo, come resistere. Un ragazzo magro, alto, con la camicia azzurro fluo, colori che si ritrovano nelle peggiori sagre di paese, o nelle peggiori feste di quartiere (la stessa cosa quando si verificano nelle grandi città). Aveva anche un volto ed era il volto di un cinese. Non era un nano, le fortune è raro arrivino tutte insieme. Però aveva un cane, di piccola taglia, peloso. Era vestito, a dire il vero, meglio del padrone. Aveva un tutù, o come diavolo si scriva. Il tutù era trasparente, e nella trasparenza vi erano disegnati dei cerchi rossi… come a dare al tutto un tocco circense…

Correre coi calzini rossi, le scarpe da sera e le mutande

Prima stavo correndo con i vestiti per correre. Strano?No. Ho incrociato un signore over 70che anche lui correva, mi ha sorriso, come per dire “ehi collega di corsa!”, Ho ricambiato il sorriso e poi l’ho guardato bene. Indossava una canotta sotto una t-shirt bianca semi-trasparente. Fin qui tutto bene. Ai piedi aveva le scarpe da sera, quelle nere da vestito per intenderci, che più classiche non si poteva. Aveva dei calzini rosso sangue che gli arrivavano appena sotto le ginocchia. E poi aveva dei boxer con una fantasia tipica da boxer, di quelli eleganti. Probabilmente per correre aveva semplicemente tolto i pantaloni eleganti, li aveva piegati, immagino, e riposti educatamente (nei confronti dei pantaloni) sul servo muto. Poi aveva tolto la giacca e l’aveva riposta anch’essa sul servo muto. Carino. Sapete cos’è un servo muto? Male se non lo sapete. Siccome dovrei, dico dovrei, essere seguace del metodo induttivo, eccovi un’immagine chiarificatrice.

Mongoloids do it better!

Prima c’era un down tedesco nella U-Bahn (la metropolitana), guardava male dei tifosi svedesi, stasera all’Olympiastadium di Berlino c’è la partita Germania vs Svezia, valevole per le qualificazioni ai mondiali! Il down stasera spacca teste svedesi! Èra già ubriaco di acqua gasata aromatizzata alla fragola.

L’immagine è tratta da un film, un capolavoro belga intitolato EX DRUMMER, la visione è d’obbligo!

Cover di Mongoloid by Rummelsnuff

PornFilmFestival

Dunque, il 24 inizia a Berlino il PornoFilmFestival. Un festival di cinema hard, non di quello becero,  ma di quello che annovera anche qualcosa di artistico. Il motto del festival è: “sapete qual è la differenza tra pornografia e arte? Che la pornografia costa meno.”
Detto ciò, presenzierò al festival con accredito, spero vendano anche le t-shirt. Il sito del festival:
L’altro giorno come un babbeo mi presento al cinema, ovviamente avevo letto male la mail, e chiedo l’accredito. Cadono dalle nuvole e mi dicono che sono arrivato più di dieci giorni prima del tempo. Ho fatto la figura del maniaco… già…

Eiskalt

La temperatura è crollata come la credibilità di un governo. L’altro giorno illustravo a tempo perso il modo di dire tutto italiano: ”piove, governo ladro” e di seguito il modo di dire che preferisco in assoluto: ”si stava meglio quando si stava peggio”. L’inverno, anzi l’autunno, arriva in pompa magna, e di autunno a dire il vero ha molto poco, se non fosse per le foglie umidicce e viscide come anziani eccitati di fronte al giardino di un asilo. Correre diventerà presto divertente, frizzante. Nella foto sopra un kebabbaro a Berlino, come vedete i prezzi sono molto bassi, 1,50 euro per un normalissimo kebab. Probabilmente è confezionato con carne di macaco,ma tantè…

p.s: non lo mangerei nemmeno se mi pagassero

image

 

Il mondo in una tazza di caffè

Immagino di addormentarmi dentro un vasca da bagno, con l’acqua che guarnisce appena le spalle, o poco sopra, ad accarezzare appena il collo. Poi scivolo via addormentarmi, ma senza rischiare di farmi male. Mi risveglio che l’acqua è gelida. Pensa sia la cosa che più si avvicini al ritorno dalla morte, trovarsi sul tavolo gelido di un obitorio.

 

Opinioni qua e là, conscio di quanto siano noiose molte cose

L’importanza della politica, del dibattito politico, quando raggiunge perfino le testate giornalistiche più stupide, e lo fa sempre, diventa interessante come la lettura delle date di scadenza in un supermercato. Anzi è meno interessante, perché ci sono vari prodotti, mentre la politica ri-sforna idee e ne ristruttura di vecchie senza la benché minima esitazione, e l’odore di bruciato diviene presto insopportabile e insupportabile.

Comunque non è colpa della politica e nemmeno dei politici. E colpa della gente, quella che parla di politica e quella che si lamenta della politica e dei politici. Per carità, legittimo, ma è ridicolo puntare sempre agli stipendi dei politici, alle auto dei politici, ai pranzi dietetici o meno dei politici. Che non si risolve la crisi tagliando stipendi a quattro gatti (perché i politici statisticamente parlando sono meno di quattro gatti) ormai lo avranno capito tutti, immagino. Bisognerebbe concentrarsi di più su sperperi milionari in infrastrutture, cattiva gestione, dissidi fiscali… Quelle sono le vere vene aperte.

 

Parlando di cose serie, ho individuato un nuovo kebabbaro dove poter nutrirmi di tanto in tanto. Si chiama Farid, e dentro è per metà scritto in arabo. Fa un kebab piccolo ma molto gustoso, inoltre vi infila dentro sempre delle patate fritte, che rendono il tutto irresistibile. Le salse a scelta vanno oltre la norma, e potete trovare anche una salsa a base di mango, frutto per cui i tedeschi hanno una specie di culto.