ANNAMARIA FRANZONI, le novità


Annamaria Franzoni, le hanno negato il permesso di tre giorni al mese per vedere la famiglia. Poverina, lei che è innocente e il bigfoot che ha ucciso il piccolo Samuele è libero per i boschi, accoppiandosi con qualsiasi cosa e bevendo distillato di resina di pino come se non ci fosse un domani. Povera Franzoni, lei voleva andare a trovare il piccolo Samuele in quei tre giorni, perché è quella la nuova strategia di difesa. Il piccolo Samuele è vivo e vegeto, non è vero che è morto, è un`enorme congiura contro di lei. Il popolo tutto nega il fatto che Samuele sia vivo e l`hanno accusata. E ‘una strategia precisa, tagliente, spaventosa. Dalle ultimissime notizie ANSIA apprendiamo che il bigfoot si è costituito parte civile per chiedere i danni di immagine.

La Franzoni dovrebbe scrivere un libro, potrebbe sbizzarrirsi con il titolo, non so: IO MEDEA oppure LUI È VIVO oppure MIO FIGLIO SI É SUICIDATO oppure IL BIGFOOT MI ODIA

 

disturbi da caldo

Il clima da caldo umido rabbioso è volto al frescolino da penichella su amaca. Peccato che quando cambia così improvvisamente io e non solo io, accuso problemi del sonno, disturbi del sonno. Non dormo, mi sveglio la notte e mi chiedo il perché, perché ho gli occhi aperti quando dovrei averli chiusi. La parete mi guarda, imperturbabile come se non avesse niente da dire nemmeno lei e ha ragione. Lei dorme. Mi sveglio ma mattina, si fa per dire, mezzo intontito ma su di giri come a causa di forti dosi di caffeina. La sensazione di mal di testa senza in realtà averlo, un fastidio che pervade il corpo e la mente.

Un film consigliatissimo e che trovate in Inglese su youtube, è THE HIT, un film che adoro alla follia.

Qui la mia recensione:

http://www.cangaceiro.com/recensioni/257-h/484-hit-the

 

Qui la locandina:

Berlin, du bist so warm

Berlino è calda, non solo perché sia una città eccitante quale è, ma perché da ieri è troppo calda. 30 – 32 gradi, il sole che colpisce limpido senza rimpianto, preciso e instancabile. Il tempo era orribile solo una settimana fa, freddo, mai sopra i 20 gradi, ora oltre i 30. Le mezze misure sembrano non fare al caso di questa città. Personalmente non sopporto il caldo, almeno di essere mezzo nudo e nei pressi di un serbatoio d’acqua, anche una pozza nel fango, tipo quella dove sguazzano i maiali.

Il freddo, la pioggia, a tratti li rimpiango. Qui fa caldo, troppo, e consiglio questo film, perché è sia caldo che eccitante.

E una canzone di un gruppo Spagnolo che adoro, i quali hanno scritto alcuni pezzi utilizzati in dei kinki movie d’eccezione, come DEPRISA DEPRISA

RED HEAD KILLER

Un arancione fluo molto cool, non c’è che dire, sguardo sognante, quasi romantico nell’ardire incerto. Peccato siano probabili psicofarmaci. E’ un bravo ragazzo se sorvoliamo sulla birichinata di venerdì.

Propongono la pena di morte, vediamo se gli Stati Uniti dimostreranno per una volta di non essere la terra dei controsensi e impediranno la sua uccisione. Il salire del bodycount non giova ai morti. Per oggi è tutto dalle notizie ANSIA.

P.s: l’avvocato dovrebbe sostenere la tesi dell’omicidio colposo.

IL BAR

Venerdì sono andato in un bar  all’angolo, un bar tipico del luogo. Insomma quello che in italia chiamiamo un bar di vecchi, oppure l’osteria del paese o quel diavolo che vi viene in mente. Sembrava di essere dentro un film pulp, anzi un noir filtrato da sentori pulp.

Partiamo dai proprietari: un uomo di bassa statura con il corpo minuto, un uomo bambino praticamente, con un berrettino calato in testa, jeans e t-shirt. Età, una quarantacinquina circa. SI muoveva rapido contrastando con la lentezza di tutte le altre anime che gli erano intorno. Poi vi erano due gemelle, quarantenni, sformate dall’alcool, una con una tuta rosa pugno su un occhio, l’altra con una tuta rossa stile sangue venoso.

Al bancone un uomo di una cinquantina d’anni almeno, con un bracciale borchiato, la barba stile chitarrista dei Pantera (RIP) e una toppa dei DISCHARGE (grandiosi) attaccata al giubetto jeans smanicato con aghi di sicurezza.

Vicino a lui, seduta al tavolo un’ anziana che beveva del brandy. Davanti a lei una sedia a rotelle inclinata di lato e a turno, gli uomini del bar, tentavano di cambiare la camera d’aria di una delle ruote che si era bucata.

Al tavolo vicino al mio un anziano con un sacchetto pieno di pipe, un anziano simpatico.

Sempre al bancone due uomini vestiti con giacche di cuoio nero, sembravano due sicari, forse lo erano.

Poco lontano, la squadra del bar di freccette, i quali urlavano a ogni punto o a chissà cosa.

Alle slot un turco vestito da lavoro che festeggiava il ramadam con delle belle pinte di birra fredda.

Ci sono stato tre ore in quel bar e ci ritornerò.

ORA UN VIDEO IN ONORE DELLA TOPPA, canzone spettacolare

DENVER, COLORADO, PRIMA DI BATMAN NEL SANGUE

Se fosse stato un film di sparatorie sarebbe stata un’ esasperazione del 3D, invece è stato solo un ragazzo che ha voluto lasciare il segno. Ha ammazzato 12 persone e ne ha ferite 59. Tra gli assassinati anche due bambini (quella che si dice la par condicio).

Eccolo, chi lo avrebbe mai detto che questa faccino da battuta sempre pronta… e invece…

Appresa la notizia ieri, mentre la sparatoria era in corso, mi sono collegato a un sito di Denver, per avere notizie più precise. Scovo questo denverpost.com, e chiaramente nella home page vi era questa notizia e sopra una pubblicità a tema armi. Per fortuna ho fatto uno screenshot (non è un liquorino), ed eccovelo, della serie EPIC FAIL

 

E CADDE E NON SI RIALZÒ PIÙ

Oggi sono andato a correre, accade spesso negli ultimi tempi. Si libera la mente e ci si lascia trasportare da un impeto in cui la fatica diventa presa di coscienza in vista del rilassamento finale. La corsa è come una droga, la corsa è una droga. Probabilmente l’unica droga che non fa male e che può fare addirittura bene. Anche questa, come tutte le droghe, portata all’eccesso può far male.

Oggi, tornando dalla corsa e coprendo quei 200 metri e poco più che mi separano da casa una volta smesso di correre, sono passato davanti all’ospedale che ho vicino casa. Vi era un uomo trasandato, coi capelli incolti, si aggirava davanti all’ospedale confuso. Fumava avidamente una sigaretta, più spinto dall’abitudine che da un bisogno. Aveva i cerotti sul braccio e sul dorso di una mano.

Ho immaginato fosse stato salvato da un coma etilico, da una sbornia che solo gli alcolizzati stradali all’ultimo stadio possono raggiungere. Di quelle che ti portano via da te stesso e non ti lasciano spazio nemmeno spazio al pentimento. Si guardava intorno e forse pensava se andarsene, scappare e rituffarsi nell’alcool.

Le signore del silenzio

La mattina alle 7:30 vedo spesso delle prostitute vicino a casa mia, nella solita via quella. C’è silenzio a quell’ora, la gente va dove deve andare, chi felice, chi schifato. Loro sono lì che aspettano, si agitano poco, forse perché appena sveglie nonostante siano infilate nei loro indumenti da lavoro, nello loro divise che festeggiano anche da sole.

Non so chi siano i clienti, forse qualcuno che torna da qualche party infrasettimana. Può essere, a Berlino si trovano numerosi parti ogni sera, pubblici e pubblicizzati e poi ci sono quelli privati, un altro paio di maniche.

 

Silenziose e disponibili, delle vere e proprie signore del silenzio.

LoveSexDreams

E’ un enorme sex shop che si trova vicino a casa mia. e di cui avevo già parlato ma in cui non ero mai entrato. Ieri, approfittando che due amici mi sono ventui a trovare, ci sono andato. Da solo un po’ mi vergogno lo ammetto, in tre è diverso. Dopo la visita ci tornerò per una ragione. Oltre ad affittare film porno affittano anche film normali suddivisi per genere, con una prevalenza dell’horror. I film normali sono sul lato destro della sala dedicata ai film, tutto il lato sinistro sono film porno, suddivisi in categorie, dalle più normali alle più mostruose.

La cosa che mi ha fatto sorridere è la presenza, tra i film normali, della sezione KINDER. Kinder significa bambino, ed è una parete dedicata ai film per bambini. Vi erano cartoni animati, film per bambini ecc.. ecc.. Incredibile. Nel posto in bambini ovviamente non possono entrare.

Nelle vetrine in strada, vi è lingerie stile film porno, manette, fruste e tra queste cose vi sono poster di film normali, tra cui Garfield. Only at Berlin.