http://www.z-bar.de/ (pillole di localizzazione)

Image Hosted by ImageShack.us
Ci devo andare, è un bar vicinissimo a Torstrasse, zona cool dove uscire la sera nel quartiere Mitte. Il nuovo centro per capirci.
E’ un locale con cinema, questo mese mi sono perso dei film blaxploitation. Rosico.
Image Hosted by ImageShack.us

Cos’è la blaxploition?
E’ un sottogenere cinematografico:
…è stato un genere di film che nacque negli Stati Uniti, nei primi anni settanta, quando molti film d’exploitation furono realizzati a basso costo avendo come pubblico di riferimento gli afroamericani.
I film avevano principalmente attori afroamericani, erano diretti da registi afroamericani ma anche bianchi, e furono i primi ad avere colonne sonore di musica soul o funk. Sebbene criticati dagli attivisti per i diritti civili a causa del loro uso di stereotipi, essi puntavano alla grande e appena scoperta richiesta di intrattenimento afrocentrico e furono immensamente popolari tra il pubblico di colore, ma anche tra i bianchi.

Ecco un trailer di un film rappresentativo, SUPERFLY

IL GIALLO DI CAFFE’ aka CHE VITA DI MERDA

Image Hosted by ImageShack.us
Il caffè è molto famoso, in Italia, il cuore del caffè, a Napoli il cuore del cuore del caffè.
In italia per lavorare al banco di un bar che si rispetti e dove la gente prende il caffè per il piacere del caffè (va per la maggiore in Italia), bisogna conoscere il caffè prima di tutto, e saperlo fare il caffè, nonchè essere in simbiosi con la macchina, pensare come la macchina, capire cosa pensa il caffè.
Fare il caffè è come arrestare un serial killer.
Prima o poi si impara a a fare il caffè come si arresta un serial killer, ma gli errori sono appena tollerati, come quando si da la caccia a un assassino, più le ricerche vanno per le lunghe più la stampa fa il sedere agli inquirenti.
Se l’assassino si consegna avete fallito, è come una persona che si abitui a bere caffè che gli fa cacare. E’ difficile che succeda, però.
Un buon ragazzo o ragazza del bancone deve essere preparato, deve capire le richieste assurde degli italiani, quelle personalizzate, quelle ridicole, non deve ridere. Non lo deve fare mai.
Fare il caffè è un credo, una religione che non ammette errori. La macchina del caffè fatto male è come l’omertà, sconfiggerla è praticamente impossibile.
Conoscevo il barista di un bar frequentato da prostitute, di quelle vecchie, di ultima scelta. Parlo al passato perché quell’uomo non c’è più, pace all’anima sua.
A quelle prostitute vecchie, abbruttite dal tempo, dalla strada e non ultimo dall’alcool, il barista serviva caffè fatto filtrando due volte lo stesso caffè. Caffè ai fondi. Lo bevevano quelle povere donne, probabilmente il vino di infima qualità aveva slavato via loro le papille gustative.
Storie di caffè.
Image Hosted by ImageShack.us

CHISSÀ SE A SPARKY PIACE IL CAFFÈ

SEGNI PARTICOLARI: MOSTRUOSO

Image Hosted by ImageShack.us
Oggi è risalito per l’ennesima volta nel vagone in cui mi trovavo. Ne ho già parlato dei post fa, quello giallo ittero, il non so nemmeno come definirlo con la rogna in testa, che puzza di scatoloni vecchi ammucchiati e un po’ umidicci e che ti insiste in faccia il suo cartellino del cazzo con scritti a penna blè i suo problemi, riassunti come sono un abile twitter sa fare.
Ogni volta ha un capo d’abbigliamento diverso, o sceglie vestiti costo si o si prostituisce in una qualche dark room ben frequentata.
Oggi mi ha piazzato il cartellino davanti, l’ho guardato, era tutto giallo ittero, giallo Argento. Faceva più schifo del solito, infastidito l’ho guardato male e gli ho detto ok, avevo letto e non me ne fregava niente.
Una volta l’ho visto contare i soldi, si è messo per terra a capo chino, a 30°, quasi un allievo di Belladonna (che io stimo molto, davvero), e una per una ha contato le monete al suolo e non ce n’era bisogno. Era solo scena, patetica e fastidiosissima scena. Una presa per i fondelli di chi veramente se la passa male.

Curry a prendere l’autobus

Image Hosted by ImageShack.us
Bisogna fare in fretta quando si ha fretta.
Nella nuova casa in Lützowstraße traversa di Potsdamerstraße posso infischiarmene del tempo, arrivo ovunque rapidamente. Zoo, Kreuzbeg, Friedrichshain, Mitte (ci sono già praticamente), Prenzlauerberg. Ho due autobus notturni che mi mollano davanti casa e tre autobus che mi portano in ogni dove. Infatti ultimamente arrivo in ritardo ovunque.
Nella stazione della metropolitana di cui parlavo qualche post fa, c’è un bar, panetteria, snack bar, pasticceria, probabile rivendita di armi da fuoco, e verso le 20:00 – 21:00, fine settimana escluso, svende le paste che avanzano. Ieri ho comprato due mega paste al cioccolato ripiene di crema vanigliata a un euro. Perfetto per un obeso. Morto in 15 giorni.
Perchè Curry a prendere l’autubus? Perché il mio compagnio di corso di tedesco, quello che siede vicino a me, che è indiano, oggi durante la lezione ha ruttato e ho sentito odore di curry. La cosa divertente è che mi è venuta fame.
Image Hosted by ImageShack.us

TERREMOTO e BERLINO e JIMMY CLIFF

Image Hosted by ImageShack.us
Il terremoto con epicentro a Verona, la città di Romeo e Giulietta, una nota marca di dolciumi gommosi a forma di balcone, si è sentito un po’ ovunque nel nord-est Italia.
Mi chiamano da casa e io penso a varie ipotesi escludendo cose gravi, tra cui: vincita di premi e cotillon (cotillon è un ballo a sorpresa e non un cotechino), esplosione della caldaia, vicino di casa che si getta di sotto, Mike Bongiorno torna in televisione.
Il terremoto non si è però sentito qui a Berlino. Dopo questa orribile ovvietà andiamo avanti.
Berlino annovera delle case, soprattutto quelle vecchie, molto elastiche, strutture a cui partecipano legno e altri dettagli che non conosco ma su cui prometto di informarmi.
Per farvela breve qui basta un nulla perché le case vibrino.
La ragazza a cui do lezioni di Italiano vive al quarto piano di un palazzo. Un giorno, di mattina, mentre facevamo lezione, la cucina iniziò a vibrare. Io mi bloccai, lei mi guardò e si mise a ridere. Quindi non mi preoccupai (un po’ come quando in areo, nel mentre del decollo e dell’atterraggio, osservo gli assistenti di volo).
Mi spiegò che era la vicina del piano di sotto che aveva azionato la centrifuga della lavatrice. Tremavano i mobili, i piatti impilati, i bicchieri disposti uno affianco all’altro come bravi cadetti.
Nella nuova casa dove vivo, quando passano gli autobus nella strada poco lontana vibra il pavimento. Fico vero?
In pratica il terremoto lo sento tutti i giorni.
Berlino è vibrante insomma, proprio in tutti i sensi. Se siete in una casa vecchia è facile veniate shackerati a dovere, l’importante è che nessuno vi si beva come a biliardo.
Image Hosted by ImageShack.us

JIMMY CLIFF È IL TERREMOTO! DALLA JAMAICA CON FURORE! From the movie THE HARDER THEY COME!

DOWNLOAD, SHARE, SCARICARE, PIRATERIA (pillole di sarcasmo)


Da pochi giorni è vietato scaricare.
Non pensiate di andare a fare la spesa, mettere i sacchetti della spesa nel portabagagli della macchina e poi scaricarli una volta arrivati a casa.
Se lo fate siete passibili di denuncia e anche di colpi di pistola.
Non pensiate di andare in vacanza e riempire la macchina di bagagli e una volta arrivati nella vostra destinazione scaricare la macchina. Verrete arrestati e stuprati da delle scimmie con svariate malattie veneree.
Se scaricherete un mp3 verrete arrestati e vi sarà fatto bere un litro di latte scaduto.
Se scaricherete un album vi sarà fatta bere una bottiglia di liquore VOV o ZABOV, a seconda della disponibilità, dopo essere stato preventivamente esposto per dei giorni al sole d’agosto. Se l’agosto non sarà disponibile, la fucilazione.
Se scaricherete un libro vi sarà fatto mangiare un libro.
Se scaricherete un film vi sarà fatto bere del fango in quantitativo variabile a seconda del minutaggio della pellicola.
Con l’arresto del capo (un tedesco obeso) di Megaupload si è diffuso un terrorismo psicologico sicuramente previsto dai terroristi che hanno messo in atto tutto questo. Si, terroristi, è strategia del terrore: ne colpisco uno per educarne cento.
Però è uscito dalla stalla un asinello, dopo molto tempo che riposava e che usciva molto poco. Parlo di Emule il simpatico asinello!
Image Hosted by ImageShack.us

Tutto questo rimetterà in sesto l’economia mondiale…….
Image Hosted by ImageShack.us

CADUTA LIBERA

Image Hosted by ImageShack.us
Oggi ho visto per la prima volta un videoclip di un personaggio tedesco alquanto bizzarro, Rummelsnuff. E’ un ex culturista, un musicista che tiene tournée per la Germania e stretti dintorni, non vi dico altro, se non che dal 2007 ha lavorato come usciere nella discoteca più famosa d’Europa, il Berghain (in Italia conosciuta più come Panorama Bar, che in realtà è il bar all’interno del locale), in cui sono stato ieri durante il Yellowlounge, una giornata dedicata alla musica classica che fanno una volta al mese. Posto allucinante e ancor più con un concerto di musica classica all’interno. Sembrava di essere in una cattedrale utopica maledetta.
Quanto costerà da bere nella discoteca più famosa d’Europa? Piccola polemica, 3 euro una birra, 3 euro un bicchiere di vino, 5.40 euro un long-drink. Da meditare.
Ecco il video, possa piacere o meno la musica, che a me piace, il video sfiora il capolavoro.
La canzone si intitola Freier Fall (caduta libera).

GUARDATE CHE CHIAMO LA POLIZIA!

Image Hosted by ImageShack.us
C’è un po’ una mania qui riguardo alla polizia, è già un po’ di volte che sento citare la polizia per motivi definibili, dopo attenta meditazione, del cazzo.
L’altro giorno leggevo su Trip Advisor (che con l’LSD non c’entra niente) la recensione di un cliente riguardo ad un ristorante italiano.
Il cameriere gli aveva messo in conto 1,30 euro di aggiunta parmigiano, avendolo lui chiesto a parte. Al rifiuto del cliente di pagare il parmigiano, probabilmente un paio di cucchiaini, il cameriere aveva minacciato di chiamare la polizia.
La polizia per 1,30 euro di parmigiano non pagate. Immagino se arrivasse davvero la polizia e si trovasse la situazione. Immagino il poliziotto infreddolito che era lì a gustarsi il suo caffè bollente, entra nel ristorante Italiano e viene assalito da profumi meravigliosi quando lui è a dieta forzata per un ulcera, e il cameriere espone il problema. Il parmigiano non retribuito. 1,30 euro.
Stasera parlavo col tandem, ragazzo con cui mi esercito nel parlare Tedesco e lui Italiano, e mi raccontava di come una volta a cena con dei suoi amici, in un locale semivuoto, fece l’errore di girare una poltrona. Subito fu bloccato e il gesto gli fu vietato. Lui disse che la stava solo girando e la cameriera minacciò di chiamare la polizia.
Me ne vado a preparare il pranzo, ma già che ci sono prima chiamo la polizia.
Poi stasera prima di andare a lezione di tedesco vado alla caffetteria qui di fianco e se il caffè non è abbastanza bollente chiamo la polizia. Al cinema, se qualcuno fa rumore chiamo la polizia. Se l’acqua della doccia tarda troppo a diventare calda, chiamo la polizia. Se la polizia non risponde subito al telefono, chiamo la polizia.

QUESTA COSA QUI SOTTO MI FA MORIRE DAL RIDERE
Image Hosted by ImageShack.us

“I’m not scared of dying, I just don’t want” digressioni sulla Torre di Babele

Image Hosted by ImageShack.us

Genesi 11:4 NR94

Poi dissero: «Venite, costruiamoci una città e una torre la cui cima giunga fino al cielo; acquistiamoci fama, affinché non siamo dispersi sulla faccia di tutta la terra».

La nascita è dolore, ciò è indubbio, e non solo per il nascituro.
Il risveglio mattutino, ad ore a una cifra, è dolore. Solo per chi si sveglia, è un dolore che ci lascia soli. Ci vuole tutto per lui. Il dolore.
Ma parliamo di cose serie, ipotizziamo di essere nel mentre gli uomini, ancora ingenui nei confronti della divinità la sfidavano con la torre di Babele. Un po’ di delirio mistico non fa mai male.

Mentre la città festeggiava la costruzione della torre, due muratori erano in alto, verso quella che sarebbe stata la fine, o almeno presunta tale. Erano più in alto dell’immaginabile e pensavano a quanto lavoro ci sarebbe ancora voluto. Anzi no, pensavano ai fatti loro.

«Eh!» il muratore rivolto all’altro muratore.
«Eh cosa?»
«Siamo alti.»
«Ma dai… hai portato il vino?»
«Cioè, siamo alti cazzo…»
«E tu il vino lo hai portato?»
«Si si, l’ho portato… è solo che siamo proprio alti…»
«Se avevi dimenticato il vino te ne accorgevi tornando fino a giù.»
«Secondo te facciamo una cazzata?»
«A fare che?»
«Beh a fare quello che stiamo facendo. Siamo sicuri che a Dio vada bene?»
«L’hai sentito tu?»
«No ma…»
«Nemmeno io l’ho sentito.»
«Ma non è questo il punto…»
«E’ tua la torre, hai pagato tu per farla, gli uffici e i negozi e le stronzate che ci saranno sono tue, prendi tu i soldi degli affitti?»
«No no, non è mia…»
«E allora che cazzo te ne frega scusa?»
«Ma cosa c’entra, se tu porti in giro uno che poi ammazza i bambini o magari li stupra sei anche tu colpevole… cioè se lo sapevi.»
«Umh… in effetti… puoi sempre far finta di bucare…»
«Cosa?»
«Come cosa?»
«Bucare cosa?»
«La gomma.»
«Di cosa?»
«Della macchina cazzo!»
«Una macchina, ma cos’è una macchina?»
«Eh… mmmm… cazzo, cos’è una macchina?»
«Ti sei inventato una parola nuova?»
«Senti facciamo così: lascia perdere e apri il vino.»
«Non è un po’ presto?»
«Prova a guardare giù, cosa vedi?»
«Un cazzo, siamo troppo alti.»
«Appunto, di che ti preoccupi allora.»
«Di niente, hai ragione… fanculo tutto.

Image Hosted by ImageShack.us

VOMITO IN BOCCA

Image Hosted by ImageShack.us
Ogni tanto quando si mangia troppo, oppure quando si fa movimento dopo aver mangiato abbondantemente, oppure quando si prende un pugno in pancia, succede che il vomito salga per l’esofago e venga a dire ciao ciao a lingua e denti.
La prima comunica l’interessante sapore di vomito, i secondi sono pronti a prenderne in prestito pezzi e pezzettini per una memoria storica che dipende da quante volte si è abituati a lavarsi i denti.
Il vomito in bocca. Succede anche quando si beve molto e mezzi ubriachi si sta per vomitare, sopraggiungono i conati e vi trovate in un posto non molto comodo per lasciarsi andare, tipo in macchina, tipo in taxi, tipo al cinema, tipo in una concerto accerchiati da persone.
Il vomito in bocca vi dice che è il caso di appartarvi e trovare un bagno, in assenza del bagno basta l’appartarsi. Poi se volete dare spettacolo sono un altro paio di maniche.
Ieri a lezione ho notato una cosa strana, il ragazzo che siede affianco a me singhiozzava, o meglio, all’inizio credevo fosse singhiozzo poi ho iniziato a sospettare fossero conati. Dopo un po’ giocava con del liquido dentro la sua bocca, sembrava una rana con le guance gonfie. E su e già col liquido… secondo me era vomito.
Il vomito in bocca.
Image Hosted by ImageShack.us

Questa fanciulla invece ha vinto i suoi complessi e si è liberata e sorride felice, si sputa anche addosso a dire il vero.